Notti Notturne

Blog dedicato a Faber

Bobby Fischer, il più grande scacchista della nostra miserabile Storia che rifiutò il titolo di campione
del mondo di scacchi contro Boris Spasskij, disse nel 1978:
"Chi gode della mia stima ha il privilegio d'intuirlo subito"
Come dire: chi mi pesa le palle, lo capisce subito. Uguale per chi invece stimo, non ci mette molto a capirlo, glielo dico subito

mercoledì 5 ottobre 2011

Ci fai o ci sei? "Probabilmente!"


Grandi Fratelli, enormi strafalcioni

Il S.I.A. (Società Italiana Anarchici, di cui sono Amministratore delegato, Unico iscritto e Presidente), è entrato in possesso ("essendo io da solo una moltitudine") di un documento *top-secret* contenente papere tratte dai provini tv. In esclusiva l’intervista alla prima classificata: Dody Dudy


di Matteo Tassinari


Dody, qual è il tuo tallone D’Achille? “Il destro, numero 39”.
La tua qualità principale? “Sono una ragazza scherzosa e accollativa”.
Scusa? “Accollativa, sto bene in compagnia”.
Capisco. Hai un sogno ricorrente? “Vorrei aprire una serie di locali e restare nell’ambito del commercialismo”.
Che hai fatto di speciale nel mondo dello spettacolo?
“Tante cose”.

Diccene una? “Ad esempio ero anche al provino dell’anno scorso. Non mi presero, ma è sempre un’esperienza da portare nel bagagliaio della vita. Poi da piccina ho guardato mentre giravano un film”.
Hai un sesto senso? “La famiglia”.
Qual è il personaggio storico che preferisci? “Bud Spencer e Terence Hill”.
La tua massima aspirazione? “Ho sempre pensato di diventare un aspirante cantautrice”.
Tipo? “Mi piace molto Costantino Vitagliano”.
Ma non è un cantante. “Adesso, ma vedrai che lo diventerà. Si vede che ha la professione”.
Vuoi dire che ha del "mestiere"?
“Si, quelle cose li…”.

Hai mai fatto uso della chirurgia plastica? "Sono una ragazza semplice, acqua e silicone! Niente più".
La tua arma di seduzione più usata? “La camminatura da playgirl”.
Pregi e difetti? “Nessuno”.
Chi vuoi salutare? “Il mio paese natale Roncalceci e tutti i roncalcecesi che mi hanno sostenuto con calore e affetto proprio metaforico”.
Le tue misure? “Questa la so bene: 90, 60, 90”.
In cosa credi? “La famiglia e nei vicini di casa”.
Perché sei ancora qui? “Perché voglio sfogare anche tutta la bellezza che ho dentro. Sarà una fissazione mia, una questione del mio carattere, vuoi per un mio aggiornamento planetario, però credo proprio nell’importanza di una persona che hai di fronte, proprio che gli vedi da dentro. Questo, a tutt’oggi, è un pensiero contromano. Si chiama Astrologia”.
Ti guardi molto allo specchio? "No... dopo tre ore bussano alla porta (appare stizzita!)”.
Faresti un calendario? “A tutt’oggi un calendario lo farei, purché si veda bene la testa. Voi stimate le caviglie, il femore, diciamo tutta quanta la tibia e molti il femore, lo so. Però non dimentichiamoci che sopra tutte queste ossa risiede una testa”.
E che testa! Sei appassionata ad un tipo d’arte? “Arte... tipo pittura?”.
Si, ma anche in generale? “No, nell’arte non sono stata ferrata, lo dico subito. Patti chiari amicizia lunga! La sincerità per me è la prima cosa che la mattina appena una si alza. Però mi piace leggere, tant’è che una volta ho letto entrambi i Promessi sposi. Tutti e due me li sono fatti”.
Hai un uomo ideale a cui pensi? “Certo, che sia dolce e comprensibile”.
Come consideri il tuo corpo? “Di pelle, ma che domande mi fai?!".
Certo, intendevo come ti vedi allo specchio quelle tre ore che dopo va a finire che bussano... "Ahhhh, ho capito. Sto molto attenta a cosa mangio. Manghi, prosciutti, kiwi. Il kiwi è molto importante, aiuta a fare la cacca. Non scordatelo mai nella vita, perché m’è arrivato all’orecchio che il kiwi c’ha pari amminoacidi della fettina… pensate un pochetto”.
Scusa, Dody Dudy: ma ci fai o ci sei? “Probabilmente!”.