Notti Notturne

dedicato a Faber

Bobby Fischer, il più grande scacchista della nostra miserabile Storia che rifiutò il titolo di campione
del mondo di scacchi contro Boris Spasskij, disse nel 1978:
"Chi gode della mia stima ha il privilegio d'intuirlo subito"
Come dire: chi mi pesa sulle palle, lo capisce subito. Uguale per chi invece stimo, non ci mette molto a capirlo, glielo dico io, subito

martedì 3 gennaio 2012

Muccioli, don Verzè, don Gelmini e la crisi del Potere

Muccioli, lo vuole Formigoni



di Matteo Tassinari

Cecco Bellosi, Riccardo De Facci (Coordinamento Nazionale Comunità) raccontano la storia dell'incarico ad Andrea Muccioli come consulente esterno dell'ASL 1 di Milano. La notizia è una di quelle che qualche tempo fa sarebbe apparsa sulla rubrica della Settimana Enigmistica “Incredibile ma vero”, ma l'Azienda Sanitaria Locale di Milano 1, l'ha preceduta chiamando Andrea Muccioli a fare l’arbitro sulla qualità dei servizi delle dipendenze, come consulente esterno alla rispettabile cifra di trecentomila euro l’anno. La decisione è stata finora bloccata anche per la protesta della maggior parte delle comunità terapeutiche della Lombardia, dovuta ad almeno tre validi motivi: è una scelta calata, come al solito, dall’Alto quindi legata a giochi di Potere, senza alcun rispetto per le competenze esistenti. La Regione continua a fare ricorso, in un periodo di ripetuti richiami al risparmio, a nuove e discutibili consulenze esterne. Muccioli, che dovrebbe stabilire le “regole del gioco” si è sempre detto contrario a ogni forma di sistema pubblico di accreditamento. Sarebbe come chiedere a una società immobiliare di giudicare il piano edilizio di un Comune. Diventerebbe di parte, nel giro di due giorni, non di più.

Passerelle potenti nel "sociale"

Alla politica tocca il compito di saper ascoltare. Al sociale quello di tornare ad essere protagonista del cambiamento. Come lo furono tra l’800 e il 900 le società di banco mutuo soccorso, le cooperative e le organizzazioni sindacali. Occorre superare l’idea del sociale come puro erogatore di prestazioni e ancella un po’ servile del Potere, vedasi le passarelle dei "teatri" da don Gelmini, Vincenzo Muccioli e don Luigi Verzè e il suo ospedale san Raffaele, giusto per scrivere le ultime schifezze in ordine cronologico. In questa prospettiva, il vero segnale che viene dal tentativo macchinoso di nomina di Andrea Muccioli, è che una buona parte del sociale, quello alla don Ciotti o Emergency, tanto per capirci, non ci sta a subire le decisioni di un Potere sempre più autoreferenziale.

I favori degli amici

Tuttavia appare riduttivo attribuire la responsabilità di questa decisione alla capziosa fantasia dei vertici della Asl lombarda, sul piano della sanità, non si muove foglia che il presidente Roberto Formigoni non voglia, seguendo lo slogan “più società e meno Stato” (coniato da CL alla fine degli anni '80). L’architrave di questo disegno poggia sul principio di “sussidiarietà competitiva”, un insieme di ideologia neoliberale e corporativismo, modello che oggi appare però corroso al suo stesso interno. L’azione di corrosione è simile a quella descritta in maniera efficace da Naomi Klein in “Shock Economy”: la distribuzione dei fondi a cascata porta infatti con sé la mancanza di ascolto, la cristallizzazione dei bisogni, i favori agli amici. In questa luce, lo scambio non puramente lessicale di don Verzé delle favelas con le fazendas o la nomina di Andrea Muccioli come consulente non sono incidenti di percorso, ma il sintomo di un potere in fase di crisi se non di implosione.
                                           
                                                  L'Uguaglianza? 'Affanculo!


La stessa giunta regionale afferma oggi di voler cambiare registro, passando dal sistema dell’offerta di servizi a quello della “domanda”. Ma la centralità della domanda è selettiva verso il basso: chi ha risorse può chiedere mentre la parte più vulnerabile della società spesso non è in grado di farlo. In tal modo si cancella ogni forma di welfare universalistico, per dirla più chiaramente si manda 'affanculo l'uguaglianza.