
Goldman Sachs, Mario Monti
e il Governo italiano
Mario Monti era International Advisor di Goldman Sachs (per inciso, era anche parte del consiglio d’amministrazione advisory board di Coca Cola Company) il nuovo supereroe. Goldman Sachs, per chi non lo sapesse, è una delle più grandi banche d’affari del mondo. Un istituto bancario che, a differenza delle normali banche commerciali, non chiede depositi ma "offre servizi e specula con elevato rischio" (definizione neutra in quanto tratta da Wikipedia).
Ha speculato abbondantemente sulla crisi dei mutui subprime (come scrive il Time) e ha investito nel debito della Grecia, aiutando il governo a mascherare le reali condizioni del proprio debito pubblico) speculando abbondantemente sul debito greco, sempre da Spiegel e mai smentito.
La Goldman Sachs, nel 2010, è stata anche incriminata dalla SEC (il Securities and Exchange Commission, ente statunitense per la vigilanza della borsa) per frode e truffa ai danni dei propri clienti.
Questo è lo scenario di partenza. Ora, mettiamo insieme un altro paio di fatti e “rumors”.
Democrazia economica
Primo fatto: Goldman Sachs stima che lo spread andrebbe a 350 in caso di governo tecnico. Secondo fatto: Mario Monti viene nominato Senatore a vita e ora è principe sullo scranno più alto delle leve economicamente democratiche. Restiamo sulla Goldman e Sachs. Da fonte accreditata quale è "Milano Finanza" registriamo: «Sui mercati si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l'ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano». Terzo fatto: la vendita a cascata di Btp ha portato lo spread a valori inauditi ieri. Quarto fatto: dopo la nomina di Monti e le prime voci sul suo governo, lo spread torna a scendere. Si dice, in gergo, che «i mercati hanno reagito bene».
Mettendo insieme i quattro fatti, il rumor e lo scenario di partenza, si ha il quadro di un’accurata e credibile operazione finanziaria ad altissimo livello. Che ha, oltre ai vantaggi a breve termine della speculazione, anche un vantaggio politico. Buona fortuna, baby.
Apprendiamo, a governo presentato, la nomina del banchiere Corrado Passera al ministero dello Sviluppo. Una nomina tanto ironica quanto quella della Carfagna al ministero delle Pari Opportunità nel precedente governo. Nessuno sospetta passati rapporti orali del nuovo ministro col nuovo presidente del Consiglio. Ma bisogna comunque essere ineffabili per pensare che le banche possano trasformarsi da problemi della crisi mondiale in soluzioni e che la speculazione possa costituire una buona scuola per saper pilotare lo sviluppo. L'unica nota positiva, per quel che ne possiamo sapere, c'è il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’ Egidio alla Cooperazione Internazionale e Integrazione. Comunque, detto fra noi, sentite odore di cetriolo, di quelli lunghi. Le dimensioni? Ora non saprei.Le conosceranno bene chi ora è appena nato. Buona fortuna, baby!