Topa ad personam
di Matteo Tassinari
Berlusconi si è trasformato nell’ultimo vero
comunista-capitalista, alla maniera cinese. Un uomo che persegue la conquista
dello Stato tramite mezzi propri, ad esempio è amico fraterno del capo del Kgb e proprietario di Gazprom, che persegue un
disegno totalizzante attraverso strumenti mediatici, coinvolto in mille rivoli che portano tutti alle varie P2, P3, P4, e Bisignani vari, Letta, l'uomo al mondo con più leggi ad personam che camice, Silvio, che magnificenza. Berlusconi non imita
nessuno, tranne se stesso. D’ora in poi, berlusconiani, saranno gli altri e chi lo vota. Eppure se c'è mai stato un presidente di un qualsiasi Stato così adiacente all'idea di Burlesque, beh, è incontestabile, questo premio spetta a lui, Silvio. Nulla della vita, per SB, è così "burlesco", come direbbe colui che macina l'etimo di ogni parola come un frantoio farebbe con le noccioline. Noi siamo l'etimo di ogni parola da lui distorta, infradiciata, sporcata, macchiata, rotta, in breve. Noi siamo le noccioline.
La grande bellezza
Carriere al Talamo
Se Berlusconi facesse delle vere conquiste, avrebbe delle fidanzate, magari una ogni due mesi, ma si farebbe vedere in giro ogni tanto con una nuova compagna. Invece, niente: cerca disperatamente di dimostrare a se stesso di essere uno stallone e si fa portare a casa carichi di carne umana. E quella carne umana, per la legge della domanda e dell’offerta, preme alle sue porte e si moltiplica nel numero e nella forza, perché diventare una delle ragazze che vengono portate sul suo talamo è diventata una carriera, un obiettivo, un mestiere, un investimento, una carta di credito, una passata in qualche programma, promesse di entrar gratis in quella o quella trasmissione. Che è parte integrante del fenomeno della mignottocrazia. Non si pensi che sia sempre come è stato con la D'addario, nooo, molto spesso è ancora più peracottaro l'evolversi degli eventi, lì siamo ad un livello di mignottocrazia alto, per gli imprenditori che vanno a Dubai da soli in mezzo ad una marea oceanica di escort e a Cortina con la famiglia a fare il padre di famiglia.
Vale come metafora la fiaba di Pinocchio, questo monumento
incompreso all’italianità: il Paese dei Balocchi è sempre la terra promessa per
chi ama le scorciatoie ed è pronto a trasformarsi in somaro, o mignotta, pur di
raggiungere lo scopo. A mezzanotte l’Omino di Burro passerà con la sua
diligenza e su quella salteranno generazioni di ragazze e ragazzine italiane
sparse per lo stivale. L’Omino di Burro frusterà i suoi somari e le porterà a
Palazzo, dove si schiuderanno i grandi cancelli e dove la festa è già in corso.
C’è chi mangia, chi beve, chi canta, chi si spoglia, chi si tuffa in piscina, chi rutta, chi amoreggia tra le fratte e chi sonnecchia su un’amaca, scoppiano i fuochi artificiali e un vulcano, anch’esso artificiale, erutta finta lava e piccoli gioielli, fino alle scoregge a gas aperti. Farfalline, tartarughine e buste colme di denaro. Su un mega-schermo scorrono immagini di finti trionfi. Le ragazze scendono e raggiungono il grande party. La metamorfosi è iniziata, ma loro ancora non se ne sono accorte. D'altra parte sono ragazzine proiettate in un mondo di lupi famelici che sanno organizzarsi bene, Fede, Mora... In mezzo a un piazzale illuminato dalle fiaccole e attorniato da ragazze russe giunte con l’ultimo carico da Mosca, un uomo racconta storielle oscene e altre stupide. Le nuove arrivate premono per entrare e raggiungere quest’uomo illuminato dalle fiaccole.
C’è chi mangia, chi beve, chi canta, chi si spoglia, chi si tuffa in piscina, chi rutta, chi amoreggia tra le fratte e chi sonnecchia su un’amaca, scoppiano i fuochi artificiali e un vulcano, anch’esso artificiale, erutta finta lava e piccoli gioielli, fino alle scoregge a gas aperti. Farfalline, tartarughine e buste colme di denaro. Su un mega-schermo scorrono immagini di finti trionfi. Le ragazze scendono e raggiungono il grande party. La metamorfosi è iniziata, ma loro ancora non se ne sono accorte. D'altra parte sono ragazzine proiettate in un mondo di lupi famelici che sanno organizzarsi bene, Fede, Mora... In mezzo a un piazzale illuminato dalle fiaccole e attorniato da ragazze russe giunte con l’ultimo carico da Mosca, un uomo racconta storielle oscene e altre stupide. Le nuove arrivate premono per entrare e raggiungere quest’uomo illuminato dalle fiaccole.
Il suo HOBBY, per la VITA
La metamorfosi è in corso. Qui non si diventa asini, somari, ciuchini. Qui si diventa mignotte in modo opulento, vizioso, occasionale, persino innocente. Il narcisismo, in termini psicologici e patologici, non è il difetto di chi vede se stesso al centro del mondo – quello è l’egocentrismo, di cui il nostro è peraltro provvisto in maniera industriale – ma di chi non è in grado di percepire e rispettare i confini fra il sé e il resto del mondo. I neonati sono il trionfo del narcisismo perché per loro il mondo esterno e materno è indistinguibile dal mondo interno e intestinale.
E così il Cavaliere non distingue, non sa distinguere fra dentro e fuori, e s'offende quando qualcuno lo invita a separare il sé dal resto del mondo e rispettare il resto del mondo, fra gli appetiti del basso ventre e il suo lavoro pubblico di capo del governo. Lo vive come un forte richiamo al grado che occupa, il livello istituzionale che dovrebbe ricoprire, ma ormai si può permettere anche chi il suo pensiero lo dica in tv o sui giornali lavandosi le mani sempre e di tutto, anche perché cosa ci sarà da toccare? Che macchina è riuscito ad organizzare, grazie anche a chi abbiamo votato, da Occhetto a Letta (il governo più inutile della storia), con lui sempre come perno della situazione. Italiani, brava gente.
Silvio, Super Star Burlesque
Lui pensa, ed è purtroppo sincero, che quello della figa,
per dirla con De Michelis, sia il suo dopolavoro proletario, il suo hobby che
lo tiene collegato con l’umanità intera. E poiché è incapace di distinguere il
sé dal resto del mondo, tratta il resto del mondo come se facesse parte della
sua immensa voglia di rappresentare il mondo intero e non soltanto l’Italia e
gli italiani. È convinto di essere una star internazionale. Così come chi nasce
daltonico non distingue i colori, Silvio Berlusconi non è in grado di
distinguere fra ciò che è lecito e ciò che non lo è, fra ciò che opportuno,
accettabile dal mondo esterno, e ciò che non lo è. Non esercizio semplice per chi può permettersi molto, certamente l'unico italiano più privilegiato in Italia, che è sceso in campo per difendere il Paese, perché lui lo ama il suo Paese, lo ama come ha amato Veronica Lario.
Si chiama sindrome da topa.
La sua però è una sindrome di origine di tipo ossessiva-compulsiva, intesa non come attività amatoria, ma come attività puramente fisica, una sorta di ginnastica extramuscolare, è molto più antica, come è antica la sua inclinazione a inghiottire o iniettare farmaci che aiutino le sue performance sessuali. Cerca disperatamente di dimostrare a se stesso di essere uno stallone e si fa portare a casa carichi di carne umana. E quella carne umana, per la legge della domanda e dell’offerta, preme alle sue porte e si moltiplica nel numero e nella forza, perché diventare una delle ragazze che vengono portate sul suo talamo è diventata una carriera, un obiettivo, un mestiere, un investimento, parte integrante del fenomeno della mignottocrazia. Meglio comandare che fottere recita l’antico adagio napoletano. A lui (ed è questo che piace agli italiani che lo votano) piace sia fottere che comandare. E per fottere intende fottere, non amare, innamorarsi, perdere la testa, vivere una storia di passione. La mignottocrazia è comunque un sistema per l’esercizio del potere, un sistema inventato da Berlusconi e penso che questo sistema si stia dispiegando in tutta la sua potenza, al punto di lasciar temere che perfino dopo Berlusconi e senza Berlusconi questo sistema possa continuare a vivere e a creare danni. Il sistema mignottocratico consiste nel creare una classe dirigente di esseri umani clonati, robotici, composta prevalentemente da donne ma non soltanto, selezionati secondo criteri di sex appeal.
Che poi ci siano o
non ci siano incentivi sessuali alla carriera, questo è un optional. Secondo la
bibbia del berlusconismo, una bella ragazza con la testa vuota è sempre meglio
di una brutta ragazza con la testa piena di idee e di cultura. L’insieme
inestricabile delle televisioni Rai/Mediaset, almeno per quanto riguarda gli
spettacoli, i reality show, i varietà, funziona come ufficio di reclutamento
di carne umana. Berlusconi usa una metodologia simbolico-religiosa nel suo modo di presentarsi. Aspetti dell'immagine che vengono sempre sottolineati e che sono adatti altresì ad esaltare quelle funzioni salvifiche attribuite al Leader. In questo quadro trova posto uno dei ricorrenti, tra i più sconcertanti, paralleli tra la figura vittimaria del premier e un mondo appena uscito dalla Candeggina, dove tutto è pulito, tutto è sano, tutto è pulito. Solo qualche scherzetto bontempone come quando i goliardici si divertono. Ma stiamo ai fatti. Il periodo trascorso all'opposizione durante il primo governo Prodi è stato infatti descritto come la "traversata del deserto", le competizioni elettorali si sono trasformate in "prove elettorali", in esplicita analogia con le tentazioni messe in opera dal demonio. Non è mancato neppure il paragone al sole, come simbolo salvifico e di rinascita. L'odor di santità. "Io sono l'unto del signore, c'è qualcosa di divino nell'essere scelto dalla gente". Mi sento semplicemente fottuto, se penso che uno così è stato sei volte presidente del Consiglio.
La sua però è una sindrome di origine di tipo ossessiva-compulsiva, intesa non come attività amatoria, ma come attività puramente fisica, una sorta di ginnastica extramuscolare, è molto più antica, come è antica la sua inclinazione a inghiottire o iniettare farmaci che aiutino le sue performance sessuali. Cerca disperatamente di dimostrare a se stesso di essere uno stallone e si fa portare a casa carichi di carne umana. E quella carne umana, per la legge della domanda e dell’offerta, preme alle sue porte e si moltiplica nel numero e nella forza, perché diventare una delle ragazze che vengono portate sul suo talamo è diventata una carriera, un obiettivo, un mestiere, un investimento, parte integrante del fenomeno della mignottocrazia. Meglio comandare che fottere recita l’antico adagio napoletano. A lui (ed è questo che piace agli italiani che lo votano) piace sia fottere che comandare. E per fottere intende fottere, non amare, innamorarsi, perdere la testa, vivere una storia di passione. La mignottocrazia è comunque un sistema per l’esercizio del potere, un sistema inventato da Berlusconi e penso che questo sistema si stia dispiegando in tutta la sua potenza, al punto di lasciar temere che perfino dopo Berlusconi e senza Berlusconi questo sistema possa continuare a vivere e a creare danni. Il sistema mignottocratico consiste nel creare una classe dirigente di esseri umani clonati, robotici, composta prevalentemente da donne ma non soltanto, selezionati secondo criteri di sex appeal.
Indro Montanelli"È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore, non si ferma di fronte a nulla. Quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne".
L'uomo delle barzellette sporche
Sua Maestà Gheddafi
Non nascondiamoci dietro foglie di fico, ogni Paese ha il
Premier che si merita. E' la legge più realistica che conosca. Se avessi
la salute, penso che sarebbe già da diverso tempo che avrei provato da
qualche altra parte. Sono convinto che anche i più immuni dal berlusconismo,
non si accorgano di quanto siamo nella feccia da 20 anni, sia politicamente che
per volontà sua, e nuotiamo nei liquami di una corruzione impietosa che crea privilegi insaziabili, voraci, come regalie dal suo potere strategico, umano, economico e tecnico. Che tristezza meritarci
proprio colui che trattò come uno dei più grandi statisti del mondo, baciandolo
dappertutto (anche la famiglia dei nonni che s'era portato appresso al petto come ricordo), tal Colonnello Mu'ammar Abū Minyar Gheddafi il berbero, e parla amichevolmente con il più
grande criminale della Storia tutt'ora libero, George Bush e grande amico di Putin che se un giornalista non gli va bene, lo fa fuori. Complimenti Mister Berlusconi, ottime compagnie. Ma lei è abituato ad un certo mondo che mondo non è, dove si danno troppe strette di mano. Tant'è che ora gira voce che volesse fare uccidere dai Servizi il Colonnello per la riconosciuta cappella che fece baciandolo un pò troppo dappertutto, foto nonni compresi. Per questo è dove si trova, era l'unica strada per non andare in carcere e fallire. La politica, chi l'ha votato, chi l'ha applaudito è colpevole del disastro che ora si trova a lamentarsi. Ma tiratevi delle pietre addosso che vi va ancora bene!
Tutto ciò per dire che Silvio Berlusconi non lo caccerà via nessuno. Tutto dipende dai suoi residui desideri sessuali, fino a quando dura il reparto idraulica, allora Silvio c'è, ma appena cesserà l'impianto pur prendendo chicche blu, saranno problemi per il PDL. Un partito legato alle prestanze sessuali del suo leader, siamo arrivati anche a questo.







































